«DiDesign» ovvero niente

LuogoTorino, Italia
Anno2012

Concept

«Didesign», di per sé, non vuol dire niente. Design, da solo invece, vuol dire progetto, innovazione, ricerca scientifica, sociale ed espressiva. Design, forse, sono gli oggetti selezionati e presentati in questo volume. Design sono sicuramente quei prodotti che quotidianamente ci aiutano a vivere meglio, di cui non conosceremo mai i progettisti, perché, come affermava il «sovversivo» Dino Gavina, «quelli bravi sono a casa a lavorare».

Sviluppo

60 progetti per una lettura critica della produzione contemporanea, una lettura che tenta di far dialogare mondi apparentemente lontani: arte/design, artigianato/industria, natura/artificio, reale/virtuale, permanente/effimero.

60 schede che descrivono il prodotto e il suo processo realizzativo, corredate da riflessioni critiche sulla filosofia progettuale del designer e da un ricco apparato iconografico. 60 «cavie» scelte attraverso criteri di ricerca, produzione e fruizione, nel tentativo di descrivere e riscrivere un futuro a misura d’uomo.

CREDITS

A CURA DI
Michele Cafarelli

CASA EDITRICE
Espress Edizioni

PREMESSA
Walter Maria De Silva

INTRODUZIONE
Chiara Comuzio

COLLABORATORI
Marco Ruffino, Ruggero Blasi, Rossana De Gaspari, Silvio Tidu e Angela Di Massa

ANNO
Marzo 2012